Ovo, galina e…

E' proprio vero. La gente non è mai contenta. Se ci son le buche sulle strade della città si lamenta. Ed è normale. Se le strade sono inagibili perché vengono asfaltate, pure si lamenta. Insomma: non c'è mai niente che le vada bene. Si sa che non è bello girare per le vie della città in bici o in motorino o anche in macchina ed essere costretti a fare la gimcana fra le buche e le crepe dell'asfalto. Oltretutto è anche pericoloso. O quantomeno dannoso per le gomme e le sospensioni. Non parliamo poi di corso Cavour che, nonostante la pavimentazione in porfido sia stata rifatta completamente solo qualche anno fa, è tornato ad essere un difficile banco di prova per le sospensioni di qualunque veicolo, a due o a quattro ruote. La colpa, va detto, non è del Comune, ma della pavimentazione in sé. I cubetti di porfido infatti, per quanto ben disposti e con cura sul fondo stradale vengono immancabilmente scompaginati dal passaggio dei mezzi pesanti, camion e soprattutto autobus, che quando frenano o accelerano esercitano su ciascun elemento delle forze che li vanno a scombinare formando quei fastidiosi dossi che rendono difficoltosa la circolazione. Detto questo però, resta il problema delle buche, risultato  di un inverno particolarmente freddo, del ghiaccio e della pioggia. L'amministrazione comunale ha quindi fatto un piano per restaurare le strade ed il periodo scelto per farlo è stato ovviamente quello estivo, quando le scuole, che sono uno dei maggiori attrattori di traffico, sono chiuse e molti veronesi sono sul lago o vanno in vacanza. Ecco allora che oltre ai lavori per il posizionamento delle fibre ottiche, molte strade sono ingombrate dai macchinari per l'asfaltatura.  Operazione richiesta a gran voce dagli stessi cittadini, molti dei quali però si lamentano per gli inevitabili disagi alla mobilità. Insomma, questi nostri concittadini vorrebbero le strade asfaltate e senza buche, ma non vogliono che vengano fatti i lavori di manutenzione. Come dire che i vol ovo, gallina e cul caldo.
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