CHIEVO: IL BOTTAGISIO CRESCE

Che il Chievo sia la sola squadra veronese in serie A lo sanno tutti. Come tutti dovrebbero sapere che la società di Campedelli sta diventando sempre di più la società leader nello sport della nostra provincia. E non solo nel calcio. Tutto partì tanti anni fa dal Bottagisio, il campo storico del Chievo. Nel 2014 esso è stato trasformato nel "Bottagisio Sport Center", frequentato e punto di riferimento di molti sportivi, tanto da aver fatturato nel 2017 la bellezza di 2 milioni e 77 mila euro. Ora un ulteriore salto di qualità in nome della multidisciplinarietà. Alla struttura logistica per il calcio, con i suoi quattro campi in erba sintetica si aggiunge una sede amministrativa e direzionale oltre che una per la scherma, antica passione del presidente Campedelli che ha portato i mondiali giovanili di quella disciplina nella nostra città. E secondo questa filosofia è stato anche lanciato il corso "multisport", dove ci si può avvicinare non solo al calcio, ma anche al rugby, al baseball, alla canoa ed al nuoto. Un'iniziativa di alto valore sociale poiché è nota la funzione educativa e preventiva dello sport presso i giovani. L'idea pare avere successo dato che in tre settimane vi si sono iscritte 120 persone. Al corso di scherma ne sono iscritte 200, dai 5 agli 84 anni. Ma c'è un altro settore che sta crescendo a vista d'occhio e che  potrebbe diventare uno dei fiori all'occhiello del Chievo: il calcio femminile, che sta prendendo piede sempre di più, interessa le donne e altre pubblico. La squadra veronese di calcio femminile, la Fimauto, che è riuscita a rimanere in serie A nel campionato da poco concluso, è di proprietà per il 51% del Chievo. Insomma, la società della diga continua ad investire nello sporto veronese e dimostra sempre più di essere il punto di riferimento, non solo del calcio, ma dello sport veronese a 360 gradi.
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