STOP ALLA CANNABIS VENDUTA IN BOTTEGA

Fra le cose fatte dal governo Renzi, sulla scorta dell'impostazione culturale della sinistra, c'è la legge sulla commerciabilità della "cannabis leggera", varata con la scusa che il THC (btetraidrocannabinolo), che è il principio attivo contenuto nella sostanza, in certi casi ha un'azione terapeutica, esattamente come ce l'hanno tanti altri principi attivi due farmaci provenienti dal mondo vegetale.  E' stata la legge numero 242 del 2 dicembre 2016 dal titolo “Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa” che ha consentito l'entrata della marijuana nel mercato. Con questa legge non è più necessaria un'autorizzazione per la semina di varietà di canapa certificate con contenuto di THC al massimo dello 0,2%, fatto salvo l’obbligo di conservare per un anno i cartellini delle sementi utilizzate. La percentuale di THC nelle piante analizzate può  stare  dallo 0,2% allo 0,6%. In sostanza la legge prevederebbe che le infiorescenze di canapa fossero acquistate per uso da collezione, tenute in una teca o in un vasetto. Invece, non essendo specificato dalla legge l'uso che se ne può fare, in realtà viene acquistata per essere assunto in vari modi: per essere fumata come sigaretta o messa in una pipa. Con la mini-liberalizzazione voluta appunto dal governo del chiacchierone toscano hanno aperto un po' in tutt'Italia botteghe per vendere al pubblico dei prodotti contenenti "cannabis light". E ce ne sono anche a Verona. Insomma delle eroboristerie incentrate sulla canapa. Proprio ieri invece il Consiglio Superiore di Sanità ha deciso che “Non può essere esclusa la pericolosità dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapae per questo raccomanda che siano attivate nell’interesse della salute individuale e pubblica misure atte a non consentire la libera vendita”. La decisione delegassimo organo della sanità italiana è particolarmente incentrato sulla preoccupazione che dosi basse di THC hanno effetti dannosi specie sulle cellule cerebrali dei giovani che con la normativa vigente possono andarsi a comprare la "marijuana" in una semplice bottega. Ora il nuovo governo dovrà provvedere.
CONDIVIDI
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •