COLLOCAZIONE DEI CASSONETTI INADEGUATA

Per una città turistica come Verona, dove la voce turismo è uno dei più importanti fattori economici di sviluppo, di posti di lavoro e di benessere, è obbligatoria l'attenzione al decoro urbano. Non siamo qui a lamentarci situazioni disastrose come in certe città del meridione o addirittura della capitale. La nostra rimane, tutto sommato, un'isola abbastanza felice. Ma siccome non bisogna mai accontentarsi, ma guardare sempre avanti, cercare di migliorare, prendere esempio da che sa fare meglio le cose corre l'obbligo di denunciare le cose che non vanno e che possono danneggiare l'immagine di Verona. Torniamo a occuparci del centro storico, che è poi Verona stessa. Perché chi viene a Verona ci viene non certo per visitare la Zai. E allora per il centro storico, il nostro gioiello, ci vuole un occhio di riguardo. La foto che pubblichiamo qui accanto è un altro esempio di una bruttura. Si tratta di una fila di cassonetti siti in via Portici, per intenderci la strada che da via Pellicciai conduce in via Mazzini e che sulla destra ha la Sinagoga. Proprio dietro la "Domus mercatorum", di fronte al porticato, è visibile una bella fila di cassonetti dialettica verdastra, molte volte stracolmi di rifiuti e, specie d'estate, maleodoranti. Non è una bella visione per chi, magari provenendo da piazza Erbe si va a cercare qualche angolo caratteristico di Verona. Alla bruttura s'aggiunge specola maleducazione dei cittadini che per indolenza depositano a terra i rifiuti più ingombranti oppure, quando i cassonetti non vengono svuotati tempestivamente dai mezzi dell'Amia, li trovano pieni di immondizia. Si sa che non è cosa facile armonizzare la bellezza del centro storico con le necessità quotidiane com'è quella della raccolta dei rifiuti. Tuttavia dovrebbe essere prioritario trovare una soluzione ad un problema che costituisce un momento di degrado in una zona molto sensibile per l'alta qualità del paesaggio urbano .
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