AI PORTONI BORSARI LA B-RUS BAND

E' bello, simpatico girare per le strade del centro di Verona e poter assistere così, per caso, ad un concerto di musica blues-rock. Accade sabato 2 giugno, festa della Repubblica, ai Portoni Borsari, " Portoni" per i giovani, punto di ritrovo di molti adolescenti, ma anche passaggio obbligato per i turisti che da soli o guidati percorrono stare e piazze della città antica per ammirarne le bellezze. E' vero, Verona è la città della lirica e dell'amore. Aida e Giulietta sono le icone che la rappresentano a livello internazionale. Però ci sta bene anche un po' di blues o di rock dal vivo suonato da un gruppo veronese molto valido, la B-Rus  Band, di quattro persone, tastiera, chitarra, basso e batteria, capaci di dare alla città una pennellata forte, di un colore diverso dal solito, ma che non stona, anzi arricchisce l'atmosfera del centro. Non si tratta di un'esibizione estemporanea fatta da qualche gruppo di musicisti di strada che girano il mondo suonando agli angoli delle strade per sbracceranno lunario. Si tratta di uno spettacolo che fa parte di una simpatica iniziativa della Onlus "Grande Sfida" che ha organizzato in giro per Verona tutta una serie di iniziative artistiche per sensibilizzare la popolazione attorno ai problemi dei diversamente abili che in diversi siti della città hanno eseguito delle performance cantando e ballando. Un modo per far sentire loro e dimostrare agli altri che la disabilità di ciascuno va vissuta assieme agli altri, senza timori. Un modo per riaffermare la necessità che un paese ed una cìittà civili degni di questo nome siano impegnato a tutelare i diversamente abili ed a farli sentire uguali a tutti gli altri. Da ieri Verona ha anche un ministro, Lorenzo Fontana, della Lega, che si dovrà occupare a livello istituzionale di tutte queste problematiche. E' la prima volta che viene istituito un ministro ad hoc. Buon segno.
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