SPETTACOLI AL TEATRO ROMANO. DAL 27 MAGGIO CHIUSURA SERALE DELLE STRADE

Per consentire il regolare svolgimento degli spettacoli in programma al Teatro Romano, a partire da domenica 27 maggio e fino a domenica 16 settembre, saranno attuati alcuni provvedimenti viabilistici.  Dalle ore 17 fino a fine spettacolo istituiti i divieti di transito e sosta in via Rigaste Redentore e vicolo Botte (ad eccezione dei veicoli al servizio dei disabili, dell’organizzazione, per carico e scarico e per i mezzi di soccorso); dalle 20.30 a fine spettacolo, divieto di transito in via Rigaste Redentore, via Redentore e lungadige Re Teodorico, nel tratto compreso tra vicolo San Faustino e via Rigaste Redentore; per tutto il giorno, divieto di sosta con facoltà di rimozione, in piazza Martiri della Libertà, davanti alle uscite di sicurezza del Teatro Romano. Sono esclusi dai divieti di transito i veicoli del trasporto pubblico di linea e non, quelli degli organizzatori, i mezzi di pronto intervento e soccorso, di frontisti e residenti, Forze di Polizia e Polizia Municipale.
Il Teatro Romano è sicuramente una delle maggiori attrazioni turistiche di Verona quale testimonianza del suo periodo "romano", reperto archeologico di grande valore situato laddove è nata la città, fra la collina e l'ansa dell'Adige. Già questo è sufficiente per catalogarlo come una delle meraviglie cittadine. A ciò s'aggiunga che a distanza di un paio di millenni dalla sua costruzione esso è tutt'ora utilizzato per la sua funzione primaria: l'allestimento di spettacoli teatrali. L'Estate teatrale veronese ha lì la sua base ed è in questo meraviglioso anfiteatro che anche quest'anno ci saranno rappresentazioni fruibili soprattutto dai veronesi amanti del teatro. E' quindi ovvio, come del resto è sempre avvenuto anche per l'Arena quando c'è l'opera, che il traffico a motore venga vietato nelle vie circostanti in modo da no arrecare disturbo agli spettacoli. Un unica nota: il Teatro Romano è collocato in una zona critica per il traffico. Anzi: la più critica. E' quindi opportuno, al di là del giusto divieto confermato dall'Amministrazione comunale, che si ripensi seriamente ad una soluzione. Se è caduto il progetto toscano del traforo lungo, non è detto che per risolvere questo annoso problema di viabilità non si possa pensarne uno breve.
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