PIAZZA ERBE. NON BASTA MULTARE I BANCHETTI: BISOGNA ELIMINARLI


La settimana scorsa tredici dei banchetti che occupano piazza delle Erbe sono stati multati dai vigili in quanto alle nove meno un quarto della sera erano ancora aperti non rispettando l'orario di chiusura previsto dal regolamento comunale in materia di occupazione del suolo pubblico nella piazza più bella di Verona. Gli agenti della Polizia municipale, intervenuti su posto, hanno diffidato i titolari dei banchi dal tenere aperto, informandoli che saranno redatti i verbali per non aver chiuso all'orario previsto. Il regolamento risale al tempo della prima amministrazione Tosi ed è frutto di un compromesso fra chi, come l'allora assessore al commercio Alberto Benetti, aveva perseguito il progetto di liberare la piazza e renderla fruibile in tutta la sua bellezza a veronesi e turisti, e chi voleva salvaguardare gli interessi ed i posti di lavoro dei "piasaroti", i tradizionali proprietari dei banchetti. Il confronto durò parecchi mesi e molti ricorderanno le motivazioni degli uni e degli altri. Alla fine della fiera, come spesso accade nel nostro paese, il Comune addivenne ad un compromesso: i banchetti restano, ma devono essere trasformati da fissi in mobili, secondo determinati canoni estetici, e devono lasciar libera la piazza in determinati orari. Questa decisione non risolse il problema dell'occupazione della piazza, ma semplicemente lo spostò più in là nel tempo. Ed oggi i nodi vengono al pettine.
Non prendiamoci in giro: la piazza Erbe coperta di banchetti variopinti che vendevano frutta e verdura, le "done" che andavano a far la spesa con le "sporte" - e non con i sacchetti di plastica- i "piasaroti" che invitavano con le loro grida i veronesi a comprare le loro merci non ci sono più da un bel pezzo. La piazza Erbe di oggi non è certo quella cantata da Berto Barbarani o dipinta da Angelo dall'Oca Bianca! E' tutt'altro! Qualcosa che con Verona e la sua tradizione non c'entra per niente. I venditori sono quasi tutti stranieri. Le merci sono un'accozzaglia di cianfrusaglie orribili.
Così com'è la piazza è un insulto al buon gusto. Per questo i banchi vanno eliminati. Punto e basta.
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