ADDIO ALLA A CON SCONFITTA DIGNITOSA

Il Verona si è congedato dalla serie A a Torino giocando contro la Juve campione d’Italia una partita tutto sommato dignitosa. Ha perso, come era del resto ampiamente previsto, ma solo per due a uno. Il primo tempo finisce sullo zero a zero. Poi nei primi minuti della ripresa i bianconeri fanno proprio il risultato con un gol di Rugani al 49° e di Pjanic al 59° . Circa a metà del secondo tempo l’Hellas è anche riuscito ad accorciare le distanze con un bel gol di Cerci che dal centro dell’area a raccolto un passaggio altrettanto bello del solito Romulo che dalla fascia destra ha continuato incessantemente a rifornire gli attaccanti di palloni, che però sono stati trasformati in tiri in porta solo tre volte. Sul finire della ripresa ai padroni di casa è stato anche concesso un rigore per fallo di mani in piena area di Caracciolo. Il pubblico di fede bianconera ( allo stadio c’era anche una rappresentanza di irriducibili tifosi gialloblu) ha acclamato Lichsteiner per battere il rigore, che però ha sbagliato facendoselo parare da un Nicola in ottima forma. Tutto sommato s’è visto un Verona meno peggio di tante, troppe altre volte nonostante il divario che intercorre fra la prima e la penultima in classifica. Al discreto rendimento dei veronesi ha certamente giovato la tranquillità per la non necessità di fare risultato, mentre a rendere più fiacca la Juve ha inciso di sicuro l’effetto Buffon, che a metà del secondo tempo è uscito dal campo dopo averi indossato la maglia bianconera per l’ultima volta. Uscita studiata affinché il suo pubblico gli tributasse il meritato trionfo. La commozione si è fatta sentire anche in campo per i minuti rimanenti, così che la partita ha perso mordente e si è avviata alla conclusione senza particolari episodi. Il campionato del Verona in serie A è finito così
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