LA CASSAZIONE: SERPELLONI AVEVA RAGIONE

Il dott. Giovanni Serpelloni, uno dei maggiori esperti italiani di dipendenze che per decenni ha condotto una strenua battaglia contro tutte le droghe ha vinto definitivamente la sua battaglia con l'Ulss di Verona, che è stata anche condannata a pagare le spese legali per le illegittime azioni. Oggi è stata pubblicata la sentenza della Suprema Corte (che chiude definitivamente un contenzioso durato anni), decretando come totalmente illegittimo il licenziamento del dott. Giovanni Serpelloni e colleghi già revocato dalla Corte di Venezia. La Cassazione con la sentenza 11163.18 del 9 maggio 2018 (RGN 28263/2016) mette così una pietra tombale su tutte le accuse, entrando profondamente nel dettaglio di quanto presentato nel ricorso della ULSS veronese e rigettando integralmente tutti i quattro punti di contestazione presentati. Il medico veronese, uno dei maggiori esperti italiani di dipendenze, era stato per 7 anni capo del Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio con incarichi anche internazionali di alto livello. La suprema Corte ha definito che “la contestazione disciplinare non poteva ritenersi legittima”. La Cassazione, a proposito del software MFP, ha anche escluso che “con la condotta posta in essere, il lavoratore avesse agito in mala fede o con l’intenzione di danneggiare l’Azienda sanitaria di cui è dipendente, intendendo invece tutelare un proprio diritto”. Nel dispositivo si evidenzia molto precisamente che il licenziamento fu illegittimo in quanto ”era carente in radice il presupposto di fatto posto a base del provvedimento esplulsivo.” La Corte quindi ha ritenuto totalmente inammissibile il ricorso della ULSS veronese, condannando l’azienda al pagamento delle spese di giudizio, anche per altre gravi violazioni di procedura che vengono descritte nel provvedimento e che avevano portato all’illegittimo e immotivato licenziamento poi revocato. Il dott. Serpelloni ha dichiarato: “sono stato molto sorpreso dell’accanimento che l’azienda, che ho servito e credo ben onorato in circa trenta anni di lavoro, ha dimostrato con i fatti contro di me e tutto il mio team che ancora sta soffrendo. Ho subito e sto ancora subendo cose che hanno fatto immotivatamente molto male a me e alla mia famiglia. La Cassazione ha chiarito, soprattutto a tutto coloro che in questi anni hanno infangato il mio lavoro e la mia persona con atti volontariamente lesivi, che le cose nei miei confronti sono state condotte in piena illegittimità, non solo di forma ma anche di merito. Ora tutti si facciano la propria opinione. Io mi sono fatta la mia su tante persone e colleghi e direttori che a me avrebbero dovuto solo riconoscenza e rispetto.” Il dott. Serpelloni attualmente dirige la UOC Dipendenze della AULSS9 Scaligera e qualche mese fa è stato premiato negli Stati Uniti (dal senatore P. Kennedy) con una menzione internazionale per le sue attività di ricerca e prevenzione nell’ambito delle Neuroscienze delle Dipendenze, oltre che svolgere tuttora attività scientifiche presso l’Università della Florida e le Nazioni Unite.
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