RICORDANDO RUDY ROTTA

Negli anni ’60 del secolo scorso Verona era chiamata la Liverpool italiana perché, come nella città inglese dei mitici Beatles, c’era tutto un fiorire di gruppi musicali che allora venivano chiamati “complessi”. Molti si sciolsero dopo qualche anno, altri ebbero notorietà locale, altri, gruppi o singoli, divennero famosi. Fra questi il cantante Dino, che inizialmente era accompagnato dai Kings, diventati pure famosi a livello nazionale, i Gatti di Vicolo Miracoli, con le personalità di Umberto Smaila, Franco Oppini, Nini Salerno e Jerry Calà, Massimo Bubola. Rudy Rotta è uno di quei musicisti veronesi che ottenne successo addirittura a livello internazionale. Cantante e compositore, piemontese di nascita ma veronese d’adozione, visto che ha vissuto per cinquant’anni nella nostra città è morto a soli 67 anni nello scorso luglio. Rotta, chitarrista e cantante, è stato uno dei più grandi bluesman italiani, l’unico riconosciuto e conosciuto anche negli Stati Uniti, patria di questo genere musicale dal quale ne sono nati tanti altri. Nel corso della sua lunga carriera iniziata e sviluppatasi soprattutto all’estero ha composto molti brani ed ha prodotto diversi album. Insomma Rudy Rotta è stato uno di quegli artisti contemporanei che i veronesi possono vantare come concittadino, forse non popolarissimo, visto il genere che faceva piuttosto di nicchia anche se molto comprensibile, ma certamente fra i più apprezzati dagli esperti musicali e dai colleghi del settore. A distanza di un anno dalla sua scomparsa c’è da segnalare una bella iniziativa: l’Associazione culturale no-profit “Rudy Rotta”, nata per iniziativa della moglie, delle figlie e di alcuni suoi amici per tenere viva la memoria del grande bluesman veronese e della sua produzione musicale, organizza una festa per ricordarne l’opera. All’evento, oltre ai familiari di Rudy Rotta, saranno presenti fra altre personalità, il direttore de L’Arena, Maurizio Cattaneo, l’assessore alla cultura Francesca Briani, i chitarristi Nicola Cipriani e Pietro Cuppone e altri musicisti. Sempre nel quadro delle iniziative per ricordare questo famoso artista veronese è in corso di pubblicazione un album inedito di brani cantati con la sua voce graffiante accompagnata dalla sua mitica chitarra blues del mai dimenticato Rudy Rotta.
CONDIVIDI
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •