Hellas sconfitto a Genova per 3 a 1

Altra pesantissima sconfitta per il Verona allo stadio Marassi contro un Genoa nettamente superiore. La squadra di Pecchia ha mostrato le solite carenze, un fraseggio troppo lento a centrocampo, molti errori e probabilmente anche qualche giocatore fuori ruolo. I rossoblu non hanno fatto molta fatica ad aver ragione degli avversari segnando un gol subito nei primi minuti. La gara già difficile in sé è diventata così una corsa in salita per i veronesi che nel secondo tempo sono riusciti a pareggiare con un rigore ben tirato da Romulo, vera anima della squadra ed instancabile. Ma l'illusione di portare a casa un punticino prezioso svanisce quando il Genoa segna il 2 a 1. Arrembaggio nell'ultima parte della gara da parte dell'Hellas che cerca il pareggio, ma inutilmente. Anzi verso la fine il Genoa suggella la vittoria con una terza rete. Per il resto c'è poco da dire: solita storia. Questa ennesima sconfitta rende sempre più pesante la situazione del Verona, penultimo in classifica ed ormai ad un passo dalla B. Encomiabile un nutrito gruppo di tifosi che, nonostante tutto, è andato a Genova a seguire la squadra del cuore. Ma forse la rassegnazione alla retrocessione si fa facendo strada un po'  in tutto l'ambiente ed i ragionamenti circa il famoso paracadute di - si calcola- 14 milioni di euro diventano sempre più frequenti fra chi segue la squadra. A questo proposito un nota curiosa. Addirittura i sostenitori dell'Hellas in cuor loro, svanite le speranze di una resurrezione, si augurano che il Chievo, la squadra rivale che non vogliono neanche nominare, anch'essa pericolante ma in una situazione meno tragica, si possa salvare e possa rimanere in serie A. Come mai questa conversione, questo attacco di bontà sportiva? Semplice: se anche la società della Diga retrocedesse il grosso dei milioni di euro del famoso paracadute arriverebbe in via Galvani. Ed allora Setti e compagni rimarrebbero a bocca asciutta o quasi.
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