A BOLOGNA IL VERONA-HELLAS PERDE 2-0

La trasferta di Bologna si è conclusa con un'altra sconfitta per il Verona. Con una punizione ben tirata da Verdi al quarto d'ora del primo tempo i padroni di casa hanno avuto ragione di un Verona manifestamente più debole, sia dal punto di vista tecnico che da quello dell'organizzazione di squadra. Una volta preso il gol i gialloblu per tutto il primo tempo non sono stati mai in grado di costruire una seria azione d'attacco che producesse qualcosa. Nessun tiro in porta e quei pochi sempre al di fuori dello specchio. Solo nel secondo tempo c'è stata una reazione, tuttavia poco ordinata e piuttosto confusa, lasciata più che altro a iniziative individuali. Il primo vero tiro in porta c'è stato solo al 41° del secondo tempo da parte di Lee, il piccolo giocatore coreano dell'Hellas! Poco dopo Fares, utilizzato in un ruolo che non pare propriamente il suo, ha impegnato seriamente il portiere rossoblu. Nemmeno il ritorno di Cerci, indubbiamente il più dotato tecnicamente, è servito a dare all'attacco la spinta giusta. Aaron ha corso molto, ma senza mai riuscire a impensierire più di tanto i difensori bolognesi. A pochi secondi dalla fine il Bologna chiude la partita con Nagy che infila Nicolas con un gran tiro scoccato dal bel mezzo dell'area di rigore. Molti piccoli errori, passaggi sbagliati, inutili tiri di rimessa che sommati tutti assieme hanno determinato questa ennesima sconfitta che se non è tanto pesante nel punteggio lo è per la situazione di classifica che si fa sempre più difficile se non disperata. Lascia anche perplessi l'abitudine di Pecchia di continuare a cambiare la posizione dei suoi uomini in campo. Certamente un modo per confondere le idee all'avversario ma, stando ai risultati, se confonde le idee anche ai propri giocatori, come pare accada spesso, diventa una tattica quasi autolesionista.
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