PAREGGIO DEL CHIEVO CON IL TORO

Il pareggio è tutto sommato il risultato giusto per un incontro che ha visto un sostanziale equilibrio con predominanza a tempi alterni di ciascuna delle due squadre. Per quasi tutto il primo tempo ha dominato il Torino, tanto che il Chievo è riuscito a fare solo un tiro in porta. Diversa la musica nella ripresa, durante la quale i gialloblu hanno fatto qualcosa in più del Toro creando qualche occasione, la più importante delle quali sprecata con un brutto tiro da Cacciatore. Risultato giusto, ma non sufficiente a tirare fuori la squadra di Campedelli dalle secche della bassa classifica dove è condannato ancora a lottare per la salvezza. Certo un punticino può far comodo, visto che nel frattempo il Crotone, concorrente diretto per evitare la retrocessione, ha perso a Genova. Ma quota 30 non fa dormire sonni tranquilli, specie se la si mette in relazione con i troppi errori che vengono compiuti ormai ripetitivamente in tutte le gare. Troppi lanci lunghi a Inglese e Stepinski che, se non eseguiti con precisione da campioni, diventano regolarmente preda dei difensori avversari. Troppi cross al centro area dalle fasce laterali, sempre quelli, soprattutto da Cacciatore che si dà un gran da fare a correre su e giù, ma prevedibili e improduttivi nel 99% dei casi. Questa volta ci si è messo anche Castro che, in giornata n,o ha perso un sacco di palle ed e stato sostituito troppo tardi con Hetemaij. Troppa lentezza a centrocampo con scarse idee e retro-passaggi che ad un certo punto hanno spazientito anche il pubblico dei fedelissimi che s’è messo a lanciare qualche fischio e hanno fatto incazzare perfino il buon Sergio Pellissier che dalla panchina si è messo a urlare verso i compagni di squadra. Mercoledì il Chievo deve affrontare la Spal. Potrebbe essere l’ultima occasione per sganciarsi dalla zona retrocessione. Speriamo.
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