CASA DI GIULIETTA: SOLUZIONE NON PIU’ PROROGABILE

  Il grande afflusso di turisti durante la vacanze di Pasqua è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso per una situazione che anno dopo anno è diventata insostenibile: la folla di turisti che si recano a guardare il mitico balcone di Giulietta e a visitare la sua casa è diventata un problema la cui soluzione non può più essere rimandata. Davanti al cancello dal quale si accede al cortile di casa Capuleti ( in realtà il cognome della ragazza sarebbe stato Cappelletti, molto diffuso a Verona, storpiato poi in Capuleti dalla pronuncia inglese ) c’è ormai stabile una folla che intasa il passaggio di via Cappello creando disagi al passaggio pedonale ed ai negozi. Due le soluzioni proposte per risolvere il problema. Una prevede che l’entrata e l’uscita dei visitatori rimangano in via Cappello. Si entra da dove oggi c’è un negozio di “Armani” e si esce dal cancello attuale. L’altra prevede l’entrata da piazzetta Navona, attraverso il teatro Nuovo e l’uscita da via Cappello, comprende un museo multimediale shakespeariano e uno spettacolo permanente in lingua inglese che fa rivivere ai turisti la tragedia d’amore dei due giovani veronesi. Con questa soluzione sarebbe deviato in piazzetta Navona, adiacente alla più ampia piazza Viviani (per i vecchi veronesi piazza delle Poste) il flusso dei visitatori, mentre in via Cappello transiterebbero quelli che escono, evitando così l’ingorgo umano attuale. Interessante la proposta della rappresentazione teatrale che arricchisce l’offerta turistica e culturale per quella che è una delle mete preferite di italiani e stranieri che arrivano nella nostra città. Si tratta in ogni caso di due progetti offerti da due società private che puntano ad un grosso business, a spanne stimabile in un incasso annuo di 5 e più milioni di euro. Proprio per questo è auspicabile che la linea del Comune di Verona sia quella di far prevale l’interesse pubblico su quello privato.   Marco Danieli
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