BRUTTO CHIEVO: PREOCCUPANTE

Per essere uno scontro diretto per la salvezza quello del recupero di mercoledì 4 aprile al Bengodi fra Chievo e Sassuolo, entrambe a 28 punti, avrebbe dovuto avere tutt’altra faccia.. La squadra di casa, reduce dalla vittoria sulla Sampdoria di tre giorni fa che l’aveva fatta uscire dalla crisi che la attanagliava da ben 16 gare, non poteva permettersi di tornare indietro, soprattutto in considerazione del fatto che il Sassuolo è una diretta concorrente. Quindi vincere avrebbe voluto dire prendersi 6 punti. Ma non è andata così. Il primo tempo, decisamente brutto, scorre senza che nessuna delle due squadre prevalga. Sono solo due gli episodi degni di nota. Babakar ha l’unica occasione da rete della prima parte della gara. Alla mezz’ora, viene espulso Adjapong per un fallo su Sorrentino. Da quel momento il Sassuolo gioca con un uomo in meno, ma il Chievo non è in grado di approfittare della superiorità numerica. Il secondo tempo inizia con un presunto fallo di mano in area di Gamberini per il quale l’arbitro dapprima assegna un rigore per il Sassuolo. Ma poi, dopo aver guardato il BAR correttamente annulla la decisione. Il Chievo prende coraggio e comincia ad attaccare. Sono due le occasioni da rete nei primi dieci minuti, trascorsi i quali Maran fa entrare Pellissier al posto di un ottimo Stepinski. Al quarto d’ora entra Birsa ed esce Hetetmaj. La disposizione della squadra rimane intatta. Al 27° cross di Cacciatore dalla fascia destra: la palla rimbalza in area senza che nessuno intervenga. Arriva Giaccherini, migliore in campo, che con un tiro diagonale molto preciso infila il portiere del Sassuolo. Subito dopo Gamberini viene sostituito da Cesar. Dal 38° gioca in nove per l’espulsione di Manganelli, ma al quarto minuto del recupero il Sassuolo pareggia con Cassata. Il Chievo, in superiorità numerica per quasi tutta la partita, non è riuscito a vincere, non con i campioni d’Italia, ma con una squadra che lotta per stare a galla. Una volta segnato il gol non è riuscito a chiudere la partita. Poche idee, passaggi lenti e inconcludenti, incredibili errori. Se non riesce a vincere così c’è poco da stare allegri con le prossime partite in calendario.   Marco Danieli
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