Hellas e Chievo: sabato santo di speranza

Il 31 marzo, vigilia di Pasqua, sabato santo è anche un sabato molto importante per le due squadre veronesi nel massimo campionato. Prima di tutto perché, dopo la pausa per le partite della nazionale, si gioca appunto il sabato anziché la domenica per permettere ai giocatori ed al personale delle società, com’è consuetudine, di passare la Pasqua in famiglia. Poi perché sia per l’Hellas che per il Chievo, entrambe in lotta per la salvezza, si tratta di partite da non perdere. Più difficile indubbiamente la trasferta della squadra di Pecchia a S.Siro dove si dovrà incontrare con un Inter forte. Non sarà impresa facile per i gialloblù portare a casa almeno un punticino, che, pur essendo pochino, sarebbe pur sempre oro nella lotta per restare in A. La vittoria? Non mettiamo limiti alla Provvidenza, specie in un sabato “santo”, ma non pare proprio un risultato a portata di mano. Alle consuete difficoltà s’aggiunge una notizia che potrebbe non giovare alla serenità dell’ambiente: l’intenzione riferita che Setti avrebbe intenzione di rilevare una quota del Modena cacio. I soliti ben informati assicurano che non c’è la minima intenzione, da parte del presidente, di vendere il Verona. Anzi, potrebbe addirittura essere un modo per espandere la società colonizzando un’area calcistica abbastanza vicina creando una sorte di società satellite. Staremo a vedere. Tuttavia si tratta di notizie che sarebbe meglio fossero uscite a salvezza raggiunta. Non si sa mai… Importantissimo anche l’appuntamento del Chievo che ospita la Sampdoria al Bengodi. Maran, dopo la sconfitta di misura e con onore subita a S.Siro dal Milan, vede segni positivi Effettivamente la squadra ha dato segnali di ripresa, ma la svolta, dopo la paurosa serie di sconfitte, non s’è ancora vista. Ma se svolta dev’esserci non si può più attendere e battere la Samp diventa obbligatorio per riconquistare la serenità.   Marco Danieli
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