Colpire le soste inoperose

Benisssimo i controlli sulla velocità da parte della Polizia Municipale. Bene anche quelli sulla sosta. Sono un modo per insegnare “l’educazione” agli automobilisti indisciplinati, ma anche per rendere la città più sicura e disciplinata. Oltre ad essere una non trascurabile voce nelle entrate dell’amministrazione comunale. Ma non basta. Ci sono ancora troppe falle nel sistema di controllo del territorio. E non ci riferiamo solo al controllo con la C maiuscola, quello inerente il terrorismo e la delinquenza. Ci sono molti, troppi comportamenti scorretti dei cittadini che non vengono sanzionati. E’ facile colpire il divieto di sosta. Per questo non ci sono solo i vigili. Ci sono anche i cosiddetti “gialloni”, ovvero gli “accertatori della sosta”, inquadrati nell’Amt. Basta sguinzagliarli per le strade e di macchine in sosta vietata ne se trovano sempre con estrema facilità. Ma non basta. C’è un comportamento scorretto degli automobilisti che non viene quasi mai né rilevato né sanzionato: la sosta inoperosa col motore acceso, un’inutile fonte d’inquinamento. Quanti se ne trovano girando per le nostre strade! D’inverno è facilissimo imbattersi in automobilisti che se ne stanno fermi sulla loro auto col motore acceso ad aspettare la moglie fuori da un negozio con il motore acceso. Oppure, al mattino, prima di partire dal luogo dove è posteggiato il loro veicolo diesel, starsene lì qualche minuto fermi a scaldare il motore. Operazione assolutamente inutile, dannosa e vietata. O d’estate quelli che se ne stanno fermi col motore acceso a prendere il fresco del condizionatore. Non ho mai visto un vigile dare una bella multa a questi inquinatori più o meno consapevoli del loro comportamento scorretto sia dal punto di vista ambientare che del risparmio energetico. Eppure esiste un regolamento comunale che sanziona le soste inoperose a motore acceso. Eppure Verona è la città più inquinata del Veneto.
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