La nuova Fondazione Arena

La cosa più importante fatta fino ad ora dall’attuale amministrazione di Verona è stata la scelta dei nuovi vertici e della nuova linea della Fondazione Arena ( l’ex ente lirico) di cui il sindaco Federico Sboarina è presidente. La nomina di Cecilia Gasdia, soprano di fama internazionale, quale sovrintendente è sicuramente una scelta di competenza. Un notevole salto di qualità se solo si considera che il suo predecessore, Stefano Girondini, era un perito agrario. E poi ci si chiede come mai la fondazione era finita nel baratro! Inoltre la Gasdia, per la lunga esperienza lirica, ricopre anche il ruolo di direttore artistico e ciò significa un risparmio economico dato che l’ente dovrà sborsare ogni mese uno stipendio in meno. E sempre nell’ottica della razionalizzazione e del risparmio di risorse c’è da registrare che tutti i vertici si sono diminuiti gli emolumenti rispetto alla gestione precedente, a cominciare dalla Gasdia che si è dimezzata l’indennità. Il rinnovamento, che ha interessato anche tutto il “consiglio di indirizzo”, praticamente il c.d.a., passa anche dalla nomina di un manager esperto di organizzazione aziendale, Franco De Cesaris, a direttore generale e di Gianmarco Mazzi, uno dei maggiori manager della musica cosiddetta leggera, a direttore di “Arena extra”, il dipartimento che organizza e gestisce tutti gli eventi extra-lirici, come i concerti pop. E’ così iniziato il nuovo corso che si propone come primo obiettivo il rilancio della Fondazione Arena, della quale poco più di un anno fa si temeva lo scioglimento. Scioglimento che secondo alcuni avrebbe dovuto portare ad una privatizzazione. Una volta liquidata quella che è una delle più importanti istituzioni economico-culturali di Verona sarebbe stata organizzata la sola stagione estiva che, euro più euro meno, rende una plus-valenza di 6/7 milioni di euro ogni anno. Un vero business! Per fortuna la Fondazione è rimasta in mani pubbliche e, stando alle scelte operate dall’amministrazione Sboarina, ci sono tutte le premesse per un grande rilancio che faccia diventare l’Arena il teatro più grande e prestigioso del mondo.   Marco Danieli
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