Una soluzione al traffico

Il traffico è un problema, soprattutto nelle ore di punta, quando contemporaneamente si muovono decine di migliaia di auto per raggiungere i posti di lavoro, le scuole, gli uffici pubblici, gli ospedali, la stazione, ecc. Normalmente questi luoghi vengono definiti “attrattori di traffico” in quanto attraggono notevoli quantità di mezzi. Prendiamo l’ospedale: è un attrattore di traffico per antonomasia. Ci vanno i dipendenti, medici e infermieri, parenti dei pazienti e utenti del servizio sanitario per fare esami e visite. Ci vanno e poi tornano indietro, creando un’ulteriore flusso di traffico, un po’ come le onde, che vanno e vengono. Di proposte per risolvere o alleggerire il traffico se ne sono sentite di ogni genere. S’era pensato perfino di costruire una metropolitana, come nelle grandi città, ma a detta degli esperti il gioco non vale la candela: troppo costosa, troppi disagi e tempi lunghi per farla, e troppi inghippi per eventuali e quasi certi ritrovamenti archeologici. Ma perché non ricorrere invece a una funivia urbana? Invece di scavare e di sconvolgere le strade, basta piantare velocemente e con poca spesa dei piloni sui quali far scorrere i cavi per il trasporto delle cabine. E’ una forma di trasporto sicura, ecologica, economica, con bassissimo impatto ambientale e tutto sommato simpatica. Addirittura potrebbe essere un’attrattiva per i turisti per godersi il panorama di Verona dall’alto. Borgo Trento ha il problema dei parcheggi? Semplice: se ne fa uno al di là dell’Adige e lo si collega all’ospedale con la cabinovia. Con la funivia urbana si potrebbe collegare l’aeroporto con il centro città; Borgo Venezia con Borgo Trento, by-passando il nodo del teatro Romano; il centro con la Fiera e la stazione ferroviaria. E’ un’idea così strana? A Berlino ne è stata costruita una che funziona egregiamente, è anche bella da vedere ed è stata realizzata da un’impresa italiana, la Leitner di Vipiteno, azienda leder del settore. Perché non farlo anche a Verona?   Marco Danieli
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