Candidature con criterio

CANDIDATURE CON CRITERIO. Se non ci fosse stata la testata di Spada al giornalista le elezioni di Ostia sarebbero scivolate via come qualsiasi elezione circoscrizionale. Ostia infatti è una circoscrizione di Roma anche se si chiama “municipio” e ha gli abitanti di una città come Verona. Ed è questo il punto. Fate attenzione! A Ostia hanno vinto i grillini, che al ballottaggio hanno battuto la candidata di Giorgia Meloni. Ecco, è proprio su questo che bisogna fare attenzione. Per carità, la latitudine e la situazione economico-sociale di quel quartiere romano sono diverse da quelle della nostra città, dove solo qualche mese fa il centrodestra unito ha sbaragliato tutti, grillini compresi. Ma questo non autorizza a dormire sugli allori. I voti non sono una proprietà, non sono come dei soldi in banca su cui far conto. I voti sono l’espressione numerica del consenso e il consenso è qualcosa che va coltivato, curato giorno per giorno e, possibilmente, ampliato mantenendo promesse, facendo cose utili alla gente, comportandosi correttamente. Il consenso, come le idee, cammina con le gambe degli uomini. Se i candidati che il centrodestra presenterà alle elezioni politiche  non saranno persone più che credibili, stimate, capaci e oneste, il rischio è quello di fare un regalo ai grillini che vivono sulla protesta e sull’antipolitica. Allora i partiti del centrodestra dovranno fare molta attenzione nella scelta dei candidati che presenteranno, soprattutto nei collegi uninominali, dove rappresentano l’intera coalizione. Dovranno perciò essere candidati che uniscono e non che dividono. Dovranno essere candidati puliti, che hanno una loro credibilità professionale, che godano di un prestigio che vada oltre la politica, che possano portare un valore aggiunto per la loro storia personale, che non suscitino veti o, peggio, sospetti. Pensare di vincere le elezioni restando chiusi nelle anguste logiche di partito sarebbe un errore imperdonabile. Marco Danieli
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