Hellas: passo avanti, è pari con la Samp

Arriva alla quarta giornata la prima partita in cui l'Hellas fornisce i primi segnali. La squadra di Pecchia, reduce dalle sconfitte molto pesanti contro la Roma all'Olimpico e in casa con la Fiorentina, gioca un buon calcio e cerca di mettere in difficoltà la Samp, soprattutto attraverso la rapidità dei suoi esterni e la fantasia di Bessa in mezzo al campo. Se però diamo uno sguardo alla partita nel suo insieme, e ci mettiamo ad analizzare i cosiddetti "Highlights", scopriamo che questi ultimi parlano abbastanza chiaro e che è stato più il Verona che la Samp, a rischiare di perdere la partita. Ciò non toglie che dei passi avanti ci sono sicuramente stati, rispetto alle ultime disastrose uscite nelle quali l'Hellas non era praticamente sceso in campo. Pecchia si presenta alla partita con il solito 4-3-3 ma, rispetto al solito, c'è qualche variazione per quanto riguarda gli elementi in campo, con il giovane Bearzotti che a sorpresa viene schierato in basso a destra e Caracciolo che fa il suo debutto al centro con Hearteaux, mentre Romulo si posiziona sulla sinistra. A centrocampo gli elementi sono quelli dell'anno scorso: Zuculini mediano basso, Bessa e Fossati mezze ali. Il tridente d'attacco è formato da Pazzini unica punta centrale e Verdi e Valoti sugli esterni. Parte meglio l'Hellas che in un paio di occasioni mette in difficoltà Puggioni, ma avere la grande occasione è la Samp, poco dopo, con Caprari che impegna Nicolas con un gran destro da fuori area. Poco dopo però l'Hellas è ancora pericoloso, con Bessa che libera l'accorrente Bearzotti sulla destra, il cross del terzino è perfetto per Valoti, che però si fa respingere il tiro da Puggioni. Nella ripresa pericoli a raffica da entrambe le parti, dal fendente di Caprari che non trova Zapata per un soffio con Nicolas battuto, all'uscita disperata di Puggioni su Pazzini, che non riesce ancora a trovare il gol su azione. Pecchia fa entrare Kean al posto proprio del "Pazzo", beccandosi i fischi di quasi tutto il Bentegodi. Nel finale la Samp si rende pericolosissima due volte: prima con Caprari che si fa ipnotizzare da Nicolas e poi con Zapata, sul quale salva hearteaux con l'aiuto del palo, a portiere battuto. Passo avanti per l'Hellas che ferma in casa, pur soffrendo, una squadra forte e collaudata per competere nei quartieri alti della classifica.   Riccardo Padovani
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