Selva terrorizzata dai lupi: interviene il vicesindaco

A Selva di Progno la situazione con i lupi è diventata intollerabile: i cittadini non si sentono più sicuri ad uscire dalle proprie case, l'allevamento e l'agricoltura del posto sono messi a dura prova dall'aggirarsi costante e soprattutto numeroso di questi pericolosi predatori. La giunta comunale di Selva non ci sta più, e ha deliberato all'unanimità di chiedere l'emanazione dello stato di emergenza per l'aggirarsi dei lupi. Questa delibera è indirizzata al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al Dipartimento per la protezione civile Nazionale, alla Regione Veneto, alla Provincia di Verona, al prefetto Salvatore Mulas e al Parco Naturale regionale della Lessinia. Riguardo questa situazione, diventata da tempo intollerabile per tutti coloro che si trovano anche solo nei pressi del luogo, si è espressa con voce forte il vicesindaco di Selva di Progno, Elisabetta Peloso:"Mi dispiace dirlo, ma purtroppo viviamo in un paese che non si sa prendere le proprie responsabilità, vittima di eccessivo distacco dalle problematiche e dalla realtà quotidiana in generale. Noi cosa dovremmo fare? Stare qui ad aspettare che degli animali feroci, per i quali non sussiste neanche più il pericolo di estinzione, terrorizzino gli allevatori, gli abitanti e gli animali domestici? Cercano di salvarsi dicendo che è ormai da centocinquanta anni che i lupi non attaccano gli esseri umani, ma questa è una cosa ovvia, dato che era più o meno da quel periodo che i suddetti animali non capitavano in una zona come quella di Selva. Cosa vogliono fare? Aspettare che ci sia un nuovo attacco all'uomo prima di prendere un qualche provvedimento?". ù Riccardo Padovani
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