Allarme siccità: in arrivo i provvedimenti

Si è calcolato che la penisola italiana, in queste ultime settimane, stia soffrendo come non mai il pericolo della siccità. il 2017, infatti, è già stato classificato come uno degli anni più caldi degli ultimi due secoli e lo si capisce principalmente dai livelli di fiumi e laghi, che in Italia hanno toccato i minimi storici: il lago di Garda è solamente a circa il 34% di riempimento, mentre il Po, in zona Pavia, è addirittura arrivato a più di tre metri sotto lo zero idrometrico. Questi dati sconvolgenti hanno portato Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole, ad attivarsi per la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale. Non meno pesante è stato l'impatto economico che la siccità ha avuto sull'agricoltura, impatto che, secondo Coldiretti, sfiora i due miliardi di euro di danni. A risentirne sono anche l'allevamento e la conseguente produzione di latte, crollata del 15%. Ma il ministro delle politiche agricole non sarà l'unico a prendere dei provvedimenti: in queste ore, anche il ministro dei trasporti, Graziano Delirio, si sta attivando per fare in modo di rafforzare le infrastrutture di un centinaio di dighe, per le quali sarebbero previsti circa trecento milioni di euro. Questo provvedimento, sulla carta, consentirà la salvaguardia di oltre quattro miliardi di metri cubi d'acqua. La situazione è critica soprattutto nel Lazio, a Roma nello specifico: sembra infatti che l'azienda Acea, dopo che saranno sospesi i prelievi del Lago di Bracciano, abbia in mente di concretizzare una razione dell'acqua: per otto ore al giorno, una buona parte di cittadini romani sarà costretta a patire la sete. Acea non ha ancora in mente da quale punto della città si partirà per la razione, così come non ha ancora in mente per quanto tempo dovrà durare la suddetta situazione. Inutile dire che le proteste verso questo possibile provvedimento sono già cominciate. Riccardo Padovani
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