Italia a fuoco: interviene Mattarella

Potremmo quasi chiamarlo "mese di fuoco" questo di luglio, ma non per le temperature troppo elevate che ogni anno mettono i cittadini italiani in stato d'allerta, bensì per i veri e propri roghi che stanno caratterizzando la nostra penisola nel corso di questi ultimi giorni. La triste sorte è toccata un po' a tutte le zone d'Italia: sono andate a fuoco zone della Toscana, del Cilento, si è passati dalla Calabria e dalla Sardegna per finire poi nella piccola meraviglia ambientale di Castelfusano a Roma. Dall' otto al quindici di luglio l'European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione Europea ha calcolato che gli incendi in questione abbiano coinvolto addirittura più di ventisettemila ettari. I numeri quindi parlano chiaro: in un'unica settimana è andato a fuoco quasi l'esatto equivalente di quello che era stato bruciato nell'intero 2016. Le statistiche sono a dir poco preoccupanti e, in merito a quella che potremmo definire come l'emergenza del momento, è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo il quale questi incendi spesso sono il risultato di azioni criminali da parte di alcuni sciagurati che mettono a rischio la sicurezza degli italiani e danneggiano la nostra splendida penisola. Il presidente ha poi proseguito elogiando l'operato dei vigili del fuoco, che in questi giorni stanno costantemente mettendo a repentaglio la propria incolumità al fine di salvaguardare la sicurezza nazionale. Si calcola che la Campania sia stata la regione più colpita nel corso di questi incendi: nella regione, infatti, i vigili del fuoco hanno già dovuto effettuare ben duecentosessanta interventi. Secondo la segretaria della Cgil, Susanna Camusso, è urgente che venga proclamato lo stato d'emergenza, per riportare il prima possibile le condizioni alla normalità. Sull'argomento è intervenuta anche la Coldiretti, la quale ha calcolato che ci vorranno più o meno una quindicina di anni per il ripristino dei boschi andati a fuoco. Siamo di fronte ad una devastazione in piena regola, che potrebbe costare al nostro paese una cifra che si aggira attorno ai 900 milioni di euro.   Riccardo Padovani
CONDIVIDI
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •