Hellas: il mercato procede

Dopo un'iniziale fase di stand-by, il Verona si sta attivando alla grande sul mercato al fine di affrontare al meglio il prossimo campionato. Sono stati fatti tre acquisti di grande esperienza per la categoria, uno nel reparto difensivo e due per quanto riguarda quello avanzato. Per quanto riguarda la difesa arriva Thomas Heurteaux, difensore ventinovenne con anni di esperienza in serie A, oltre che un insolito fiuto per il gol, soprattutto sulle palle inattive. Gli altri due acquisti riguardano il reparto offensivo: si tratta di Antonio Cassano, svincolato nella scorsa stagione ma con alle spalle un passato di tutto rispetto all'interno della massima serie, condito da presenze e gol con maglie del calibro di Inter, Milan e Roma, nonché da una stagione in Liga spagnola con la maglia del Real, parentesi che però non fu fortunata per il talento di Bari. C'è grande voglia di riscatto per quanto riguarda l'altro acquisto: si tratta di Alessio Cerci, svincolatosi dall'Atletico Madrid dove ha avuto una parentesi infelice senza tante presenze né gol, nel corso delle ultime due stagioni. Nell'amichevole di ieri contro la Rappresentativa Locale, Alessio Cerci è andato due volte in gol, mostrando di sapersi inserire subito negli schemi dell'Hellas, anche se ovviamente le potenzialità tecniche e tattiche degli avversari non erano certo all'altezza di quelle dei ragazzi di mister Pecchia. Tre acquisti che possono dare man forte ad una squadra che forse avrebbe bisogno ancora di un paio di ritocchi per essere competitiva nella massima serie, anche se comunque il tempo per capire se questi innesti servono realmente c'è tutto. L'Hellas è poi riuscito anche a trattenere due giocatori della rosa dell'anno scorso che erano in forse: si tratta di Bruno Zuculini, fratello di Franco, che arriva a titolo definitivo dal Manchester City dopo essersi ritagliato un ruolo di primo piano l'anno scorso, dopo il suo arrivo a gennaio. L'altro è Ferrari, che arriva ancora una volta in prestito dal Bologna, stessa formula con la quale era arrivato a gennaio. Riccardo Padovani
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