CHIEVO-FIORENTINA

Al 17° del primo tempo regalo dell’ex Dainelli alla Fiorentina, sua vecchia squadra: durante un disimpegno il difensore veronese perde inopinatamente la palla che va a Tello che non ha difficoltà a segnare il vantaggio Viola. Eppure il Chievo aveva iniziato bene, creando alcune importanti occasioni da gol con diverse incursioni di Pellissier e Meggiorini, che si trovano a occhi chiusi,  sostenuti dalla costruzione di gioco di Castro e Birsa, sostenuti nel reparto da De Guzman e Bastien. Ma, si sa, con le grandi non si può sbagliare. Durante tutto il primo tempo la squadra di Maran non si dà per vinta e continua ad attaccare, soprattutto da destra, dove diventano pericolosissime per gli ospiti le incursioni di un Cacciatore in gran forma. Il centrocampo veronese domina alla grande. L’unico pericolo al 39° su un’insidiosa punizione di Bernardeschi parata di Sorrentino. Al secondo minuto della ripresa grande occasione per Meggiorini e solo dopo qualche secondo per Pellissier. Risponde la Fiorentina con Babacar che impegna Sorrentino in una spettacolare parata d’istinto. Il Chievo non merita di perdere, ma al sesto minuto Cacciatore atterra Chiesa in piena area:  è rigore: Viene battuto da Babacar, che regala il secondo gol ai viola. La partita cambia. Subito dopo Pellissier lascia il posto ad Inglese per un infortunio. Altra occasione al 17° per Meggiorni, di gran lunga il migliore in campo, che si batte come un leone e cerca di trascinare i compagni alla riscossa, rimediando anche un’ammonizione che gli impedirà di giocare la prossima gara con la Roma.  Ma complessivamente il Chievo è sfiduciato e non sembra crederci più. Alla mezz’ora Hetemaj rientra in squadra sostituendo un Bastien piuttosto scialbo e poco dopo Izco sostituisce Gobbi. Nell’ultimo quarto d’ora il Chievo attacca alla ricerca del gol come prova d’orgoglio, ma inutilmente. E nell’ultimo minuto di recupero Chiesa in contropiede segna il terzo gol della Fiorentina.
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