Intervista a Livia Salviati – Hunny Pixel Photography

Intervista a Livia Salviati: fotografa professionista veronese specializzata in servizi fotografici di neonati, gravidanza, famiglia e matrimoni
Chi è Livia Salviati e come nasce la sua passione per la fotografia? La prima macchina fotografica ricordo che è stata mia madre a darmela in mano, e con mio profondo disinteresse, tra l’altro. Proseguendo poi gli studi, in architettura, ho coltivato sempre di più questa passione che a lungo andare è diventato il mio lavoro. Ho deciso di fare la fotografa di famiglia specializzandomi in questo campo seguendo costantemente corsi professionali. Fotografi non ci si improvvisa, soprattutto con i neonati, serve molta dedizione e studio, sono creaturire piccole che meritano di essere fotografate nella loro dolcezza. Ma vanno anche rispettate e date in mano a seri professionisti. Perché hai scelto il nome Hunny Pixel? Hunny è il soprannome che si danno i fidanzati in america, e vuol dire dolcezza. Tra l’altro ho scoperto pochi giorni fa che si trova anche sul vasetto di miele di un famoso orsetto dei cartoni animati. Quindi si, vorrei che le foto che scatto siano di pura dolcezza. Nelle tue fotografie racconti spesso di storie, emozioni, momenti magici, quali sono le cose che ti emozionano di più? La semplicità del vivere quotidiano. Ogni momento vissuto può portare una fotografia di valore, se poi viene scattata in momenti in cui nasce una famiglia, o nell’attesa in gravidanza le emozioni sono ancora più forti. Quando le coppie mi contattano per fare un servizio le ringrazio sempre, perché per me è un condividere con loro un momento unico della loro vita, quindi, come non si può emozionarsi davanti a due ragazzi che ti chiedono di fotografare una cosa così importante.   Spesso uno scatto fotografico riesce a descrivere una situazione meglio di molte parole. Che cosa è necessario per poter cogliere l’attimo giusto? Credo un occhio allenato a vedere l’amore nei gesti delle persone. Come ti approcci alle diverse sessioni fotografiche? Sono convinta che le pose non facciano parte del mio modo di fotografare, e sinceramente mi annoiano un po’. Dico sempre che per ottenere fotografie emozionanti allora bisogna che le famiglie o le coppie debbano emozionarsi. Allora non c’è nulla di meglio che siano semplicemente loro: nel giocare, nell’accarezzarsi e guardarsi negli occhi l’un l’altra. Sicuramente mi porterà un bacio in più ed un sorriso che non avrà prezzo da poter fotografare. Che rapporto cerchi di instaurare con le persone che vuole ritrarre? Non mi piace essere solo un obiettivo dietro ad una macchina fotografica, che è più grande di me a volte. Il rapporto umano è fondamentale, capire fin dove posso spingermi per metterli a proprio agio, o per strappargli un sorriso in più è importante e questo viene dedicandoci tempo: del resto non stiamo parlando di momenti di vita? Conoscerli è parte di questo lavoro per avere i miei scatti, e a volte basta un sms in più o una telefonata preparatoria alla sessione con argomenti che esulano dalle foto per cogliere le emozioni delle persone. Sei specializzata in qualche tecnica particolare? Prediligo la luce naturale, lo scattare in esterna ed apprezzare il bello che abbiamo fuori dalla porta mi fa amare il mio lavoro ogni giorno. Quali sono i momenti che hanno maggiormente ispirato nella tua carriera? Direi che non ci sono dubbi, l’incontro con Michela Magnani, per me la fotografa più brava d’Italia in questo campo, e che mi ha insegnato veramente un lavoro meraviglioso. Ma soprattutto l’amore per la vita, intesa come: famiglia, l’amore tra le persone e per i momenti di vita vissuti. Credo che avere degli scatti di questi momenti unici ed irripetibili sia un valore aggiunto importantissimo, poterli appendere ai muri di casa e vedere i tuoi bambini crescere sia qualcosa di magico.
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