Jackpot del superenalotto ai terremotati: attenzione è una bufala!

La tragedia del terremoto che ha colpito il centro Italia sta scatenando tantissime reazioni sul web e sui social e molti di noi, in buona fede, stanno ahimè alimentando notizie e proposte senza fondamento.

È il caso della proposta di devolvere il jackpot attualmente in palio al superenalotto alle popolazioni colpite dal sisma. In poche ore sono state molte raccolte firme per chiedere al Premier Matteo Renzi e al Governo Italiano di devolvere il jackpot del superenalotto, che attualmente si aggira sui 130 milioni di euro ed è il più alto al mondo in questo momento, alle popolazioni colpite dal sisma. Attenzione! queste raccolte firme, che si stanno diffondendo grazie a facebook e whatsapp sono inutili e non servono a nulla.

Infatti, SISAL, che è la società che gestisce il gioco del superenalotto (e molti altri) è una società per azioni privata di proprietà di fondi di investimento esteri che la controllano attraverso una società lussemburghese. Quindi non è una società pubblica né tanto meno sotto il controllo di Renzi. Ciò che lega la SISAL allo Stato è un contratto di concessione grazie al quale la società ha la facoltà di gestire questi giochi nel rispetto delle regole previste dalle parti.

E quindi? L’unico modo che il Governo avrebbe per sottrarre a SISAL quella cifra, che ricordiamo è di sua proprietà, potrebbe essere attraverso una legge approvata dal Parlamento con lo scopo di sottrarre qualcosa di privato a favore della comunità. Ma se passa questo principio allora perché non sottrarre la seconda casa a chi ce l’ha?

Allora cerchiamo di non alimentare proposte infondate e catene di cattivo gusto, che purtroppo vengono rilanciate in queste ore anche da politici e da alcuni media nazionali, che creano solo false aspettative tra chi in questo momento ha bisogno di aiuti concreti.

Piuttosto ci sarebbe una strada più fattibile: siccome il Jackpot rappresenta solo una percentuale delle giocate effettuate, mentre una parte viene trattenuta dallo Stato e un’ altra ancora da SISAL in qualità di gestore, perché non chiediamo che sia lo Stato a rinunciare alla sua percentuale di incassi per questo jackpot devolvendo direttamente la cifra alle persone bisognose?

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