Gozzi: un Sindaco che amava Verona

Dopo Giorgio Zanotto, la guida di Verona passò nelle mani di Renato Gozzi, unico sindaco nella storia di Verona, ad essere eletto due volte a distanza: amministrò Verona dal 1965 al 1970, e dal 1975 al 1980. In mezzo ai due mandati ci fu Carlo Delaini, del quale parleremo prossimamente. Renato Gozzi fu avvocato di prestigio, specializzato in diritto di famiglia e diritto agrario, ed esercitò la professione per tutta la vita. La sua dedizione alla politica e all'amministrazione fu totale, insistente e disinteressata, una passione che nasceva da un profondo amore per la sua terra e per coloro che la popolavano e si rifletteva nel suo modo di operare e nelle sue scelte. Egli desiderava operare nella vita politica e amministrativa per il bene della comunità, non per altri fini. Fu grazie a queste sue doti che riuscì a rivitalizzare il suo paese, Grezzana, quando fu sindaco di quel comune subito dopo la guerra: si assunse la responsabilità di centinaia di famiglie e portò la valle ad uno status di benessere mai visto prima. Risolse inoltre, quando fu presidente dell'AGSM, uno dei problemi essenziali dell'Italia uscita dalla guerra, quello dell'energia, arrivando, con l'impresa della centrale del Leno, a garantire all'azienda l'autosufficienza nel settore. Anche come presidente della provincia, Gozzi lasciò il segno, soprattutto con opere ospedaliere, scolastiche e assistenziali. Queste ultime furono rese possibili anche grazie alla collaborazione di politici esperti come Zanotto e Delaini. Del "Gozzi Sindaco" non possiamo non ricordare l'eccezionalità di alcuni episodi, come la totale assunzione di responsabilità da parte del comune nell'amministrazione dell'azienda Tiberghien, la cui crisi stava provocando centinaia di disoccupati. Il processo culminò, grazie ad una serie di provvedimenti, nel consolidamento e ampliamento della ZAI. Fece inoltre sorgere le zone industriali di Nogara e Cologna Veneta, fece costruire Marzana, si impegnò per l'approvazione del PRG e diede sviluppo all'istituzione dell'Università. Gozzi voleva portare sviluppo alla città, favorendo i settori più bisognosi: i cittadini meno abbienti per le case, i malati di mente per l'ospedale psichiatrico. Gozzi fu un uomo di dialogo, ma soprattutto di decisione, e con questo termine intendiamo l'assumersi delle responsabilità, non il semplice esercizio di potere.
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