Hellas: Setti incontra la stampa

Duarante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sede i via Belgio, sono state rilasciate importanti dichiarazioni dal presidente dell'Hellas Verona, Maurizio Setti. Dichiarazioni dalle quali si potrà capire su cosa punterà la società nel corso di quest'estate e della prossima stagione. Si è parlato in primis del ruolo dirigenziale di Luca Toni, poi si sono toccati temi più tecnici, come i nomi dei possibili allenatori, tra i quali spicca quello di Stellone. In seguito, lo stesso Setti ha ammesso che ci sia una probabilità notevole che il direttore sportivo del Verona, per l'anno prossimo, non sia più Bigon, accostato al Bologna da qualche settimana. Il patron del Verona si è inoltre espresso con molta disponibilità sui seguenti temi: paracadute e impianto sportivo. Smentite, com'era prevedibile, le voci riguardanti possibili offerte per rilevare il Verona, si è passati ad un'analisi di quella che è stata la pessima stagione dell'Hellas. Il ruolo dirigenziale di Toni? "Luca è stato un gran giocatore e tutti noi speriamo che diventi anche un grande dirigente. Non ha ancora le competenze giuste ovviamente ma con il tempo siamo sicuri che riuscirà ad acquisirle. Ha grande voglia di fare e si spera che, come ha trasmesso questa sua voglia nel ruolo calcistico, in egual maniera la impieghi nel ruolo gestionale." Stellone? "L'importante, se si vuole risalire, è che venga gente che ha fame, che vuole lottare per risalire. Detto questo, oltre a Stellone, ci sono almeno altri due o tre nomi che stiamo considerando. Entro la fine della settimana prossima saremo in grado di comunicare molto di più riguardo questo punto." Fusco per Bigon? "E' vero. Probabilmente Bigon andrà via e per noi cambiare in quel ruolo, in vista della nuova stagione e della nuova categoria, potrebbe rivelarsi un bene. Nelle ultime ore è stato fatto anche il nome di Fusco ma per ora non c'è nulla di certo. Anche riguardo questo punto, mi sento di dire che, entro la fine della settimana prossima ne sapremo molto di più." Il paracadute? "Serve solamente a salvaguardare le squadre che retrocedono. Ho sentito delle voci a proposito di questo punto, voci che direbbero che il Verona è retrocesso per incassare il denaro che il paracadute concedeva. Chiunque pensi una cosa del genere non sa quello che dice: economicamente parlando, retrocedere è sempre una perdita, aldilà del paracadute. Per quanto riguarda l'anticipo che ci è stato concesso, è stata fatta da noi una delibera che ci ha permesso di usufruire di una piccola fetta di questo paracadute, ma è tutto perfettamente regolare, nonché un nostro diritto. Ci terrei a puntualizzare che il paracadute servirà ad ammortizzare i costi e non verrà interamente investito nella squadra, come forse molti pensano: bisogna prima pensare a ristabilizzare il deficit. Non spendo 25 milioni rischiando di fallire." Offerte per la società? "Nessuna. Ho sempre detto che sarei più che disponibile ad aprire la porte ad imprenditori che volgiono subentrare per dare una mano a questa società, ma finora non si è fatto avanti nessuno." Stagione disastrosa?  "Sicuramente. Però quanti l'avrebbero detto ad inizio campionato? La squadra non ha espresso il proprio potenziale e, solo a retrocessione ormai avvenuta, è riuscita a compiere qualcosa di buono, ma ormai era troppo tardi. Posso dire questo: quest'anno, ogni volta che scendevo negli spogliatoi prima delle partite, non vedevo nei giocatori lo stesso spirito che ho visto negli anni precedenti. C'era molta paura nei loro occhi e questo ha contribuito enormemente, dal mio punto di vista, al fatto che i risultati non siano arrivati." Gli ingaggi pesanti?  "Questo è un'altro punto che dovremmo discutere ma posso anticipare qualcosa: se qualcuno sente che giocare in Serie B sia un peso, questo non è vantaggioso ne per noi, ne per il giocatore in questione. Ci vuole gente con la mente sgombra, gente che stia nel gruppo al cento per cento. Nella categoria in cui militeremo l'anno prossimo i nomi contano poco, la fame conta molto di più. Inoltre la Serie B non permette di sostenere un certo tipo di ingaggi, quindi prenderemo sicuramente i dovuti provvedimenti." Primavera e prestiti? "Ci sono molti giocatori sia nella Primavera che in prestito, che avrebbero tutte le carte in regola per contribuire alla nostra causa l'anno prossimo. Posso dire che sicuramente Checchin sarà aggregato alla prima squadra, nella quale spero possa ritagliarsi un ruolo da protagonista. Per quanto riguarda mister Pavanel stiamo raggiungendo un accordo, e ci sono tutti i motivi per credere che possa essere confermato come tecnico della nostra Primavera." L'impianto sportivo? "Ci sono alcune noie burocratiche che spero potremmo risolvere al più presto. L'impianto sportivo funge da patrimonio per un'azienda, è un fattore a cui teniamo molto e su cui vogliamo puntare. Appena risolti questi problemi con il comune si potrà procedere." Riccardo Padovani
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