Scandali e arresti nel mondo dell’odontoiatria: OMCEO e ANDI si battono per etica e qualità.

Sono dati preoccupanti quelli raccolti e diffusi da Istat e Eurispes, secondo i quali quasi il 71% dei pazienti si sottopongono a cure odontoiatriche una sola volta l’anno e circa 30.000 si rivolgono per le stesse all’estero. La spiegazione a tali numeri è certamente da cercare nella crisi economica che conosciamo tutti fin troppo bene, ma non solo… potere alla disinformazione!

I suoi effetti negativi sono evidenti nel proliferare di catene franchising nel settore, cure “low cost” mosse da pure strategie di marketing e economiche, che hanno poco a che vedere con l’etica professionale e deontologica che muove il 90% dei dentisti che operano in libera professione, in forma monoprofessionale o associata.

Ma i prezzi bassi a cosa sono dovuti? E a cosa portano? Se si parla di turismo dentale all’estero (per esempio Croazia, Bulgaria, Romania e Albania), è presto detto: costi fissi e costo del lavoro inferiori e regimi fiscali meno restrittivi di quelli italiani portano ovviamente a prestazioni a basso costo.

In Italia, invece, questi network odontoiatrici, protagonisti della cronaca nazionale e europea degli ultimi giorni per scandali e arresti per corruzione e evasioni fiscali di oltre 10 milioni di euro, attirano i pazienti con prezzi bassi per le loro cure che, comunque, sono da pagare in anticipo e con formule apparentemente più vantaggiose. Quello che non rendono noto però è che con queste modalità di trattamento, in cui spesso si suggeriscono ai pazienti anche interventi non necessari (overtreatment) vanno a ledere, offuscare, cancellare quel rapporto medico-paziente che invece è fondamentale per la riuscita delle cure.

“Il lavoro del dentista tradizionale si chiama cura”, è un lavoro basato sul rispetto di regole etiche e deontologiche che non possono passare in secondo piano a favore di mere logiche di mercato e di guadagno. Si tratta di un rapporto che dura nel tempo, un rapporto di fiducia, e va tutelato.

La necessità di difenderlo e mantenerlo ha portato alcuni esponenti del settore odontoiatrico di Verona e del Veneto (dott. Francesco Bovolin - Presidente Albo Odontoiatri Verona, dott. Sandro Demonte - Presidente ANDI Verona e dott. Mauro Carteri - Vicepresidente Regionale ANDI) a convocare una conferenza stampa presso la Sala Convegni della sede dell’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri.

OMCEO e ANDI richiedono interventi legislativi e giudiziari a tutela del cittadino/paziente per guidarlo nella scelta di cure odontoiatriche serie, oneste e professionali. In ambito politico qualcosa ha già iniziato a smuoversi con la proposta di un DDL che mira ad imporre una presenza di almeno 2/3 di professionisti anche nelle Srl che operano nel settore.

È giunto il momento che lo Stato tuteli la salute dei cittadini e la difenda.

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