I Consorzi di bonifica chiedono di usare i laghi come riserve d’acqua

Per iniziativa dell’Autorità di Bacino si è tenuta, a Milano, la riunione insediativa dell’Osservatorio sulla gestione delle risorse idriche nel bacino padano, presenti i rappresentanti delle Regioni, dei Consorzi di bonifica, degli enti gestori dei grandi laghi e delle società idroelettriche interessati. “C’è piena condivisione per l’iniziativa assunta dall’Autorità di Bacino del fiume Po, che indica la volontà di affrontare preventivamente le probabili criticità idriche, che si registreranno nelle prossime settimane con l’avvio dell’irrigazione nei campi”: è questo il commento di Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). I dati resi noti dalle A.R.P.A. (Agenzie Regionali Protezione Ambientale) confermano infatti che le precipitazioni delle scorse ore hanno sicuramente “dissetato” il territorio, ma poco o nulla cambiano in merito alle preoccupazioni per le settimane a venire. Per questo, i Consorzi di bonifica di Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna chiedono di trattenere nei grandi laghi settentrionali la maggior quantità d’acqua possibile, in deroga ai limiti previsti, fungendo così da riserva per le prossime necessità irrigue, indispensabili per un’agricoltura di qualità. Per gestire la situazione e prendere i primi provvedimenti, si è riunita anche una “cabina di regia” convocata dalla Regione Veneto mentre, per il 24 Febbraio, è confermata quella promossa dalla Regione Lombardia.

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