A Cologna Veneta il Consorzio LEB fa un bilancio dell’attività 2015 e apre la strada agli obiettivi futuri

E’ tempo di bilanci per il Consorzio LEB (Lessinio, Euganeo, Berico) di Cologna Veneta (Verona). Il LEB è il secondo canale artificiale irriguo d’Italia, lungo oltre 48 km che va da Belfiore (Verona), pescando l’acqua dal fiume Adige, fino a Cervarese Santa Croce nel padovano e distribuendo la risorsa su circa 100mila ettari di territorio rurale in quattro province (Verona, Vicenza, Padova e Venezia), su un comprensorio servito di circa 350.000 ettari. Insomma una grande opera di ingegneria idraulica, vanto del Veneto. L’annata che si sta per chiudere è stata particolarmente positiva sia da un punto di vista irriguo che ambientale, nonostante una stagione estiva estremamente siccitosa che ha messo a dura prova amministratori e tecnici del Consorzio; un impegno costante che ha permesso di portare sul territorio da marzo ad ottobre 450 milioni di metri cubi d’acqua, a beneficio dell’agricoltura e della vivificazione dei corsi d’acqua serviti dal LEB. Gli impegni non hanno impedito al nuovo CDA del Consorzio, presieduto da Luciano Zampicinini, di avviare un proficuo dialogo collaborativo con i propri Consorzi associati, Alta Pianura Veneta, Adige Euganeo e Bacchiglione, oltre ad ARICA, il Consorzio che interessa cinque impianti di depurazione del polo dell’area conciaria del vicentino. Significativo inoltre è stato l’apporto della Regione Veneto ai nuovi intendimenti voluti dal CDA del Consorzio, che ha dapprima finanziato un intervento di manutenzione di 900mila euro per le necessità del canale Adige-Guà, e, da ultimo, finanziato un intervento di 750mila euro per l’adeguamento degli impianti dell’intero sistema irriguo a beneficio degli interventi per la difesa del suolo; va sottolineata infatti, oltre alla valenza irrigua, la fondamentale importanza del sistema LEB nell’ambito della tutela del territorio. Il Consorzio è stato chiamato ad intervenire più volte nel corso degli ultimi anni, in stretta collaborazione con la Regione, allo svaso delle piene provenienti dai fiumi Guà e Bisatto. “L’attività del 2015”, spiega Luciano Zampicinini, Presidente del Consorzio LEB, “per quanto difficile e complessa sia stata, vuole essere il punto di partenza per sviluppare gli obiettivi futuri. Infatti il LEB non si ferma all’irrigazione e alla difesa del suolo ma intende ampliare i propri obiettivi sempre attraverso la più stretta collaborazione con i Consorzi associati, con il Consorzio ARICA e con il coinvolgimento fattivo degli organi regionali. Questa imponente opera idraulica deve essere continuamente valorizzata”. E quali sono gli obiettivi per il 2016? “Nel 2015 il CDA del Consorzio”, risponde Zampicinini, “ha fatto in modo di concretizzare i propri intendimenti per far funzionare al meglio la macchina tecnica ed amministrativa consortile. Il 2016 dovrà essere particolarmente impegnativo con tanta carne al fuoco. Il CDA metterà in cantiere”, prosegue il Presidente, “ tutta una serie di interventi necessari per la manutenzione dell’intera struttura, considerata la vetustà dei manufatti. La ricaduta economica per il territorio, attraversato dal canale artificiale, è di vitale importanza. Verificheremo ed analizzeremo, poi, l’intera struttura a 360 gradi; in primis la gestione del Consorzio con le varie implicazioni idriche ed ambientali, quindi una analisi del parco progetti, come se fosse un ennesimo anno zero. Da ultimo”, conclude Zampicinini, “i Consorzi associati hanno condiviso appieno la mission del Consorzio a chiare lettere, con grande disponibilità a 360 gradi”. Il CDA del LEB intende per il 2016 ampliare la propria visibilità esterna, aumentando la comunicazione anche con attività mirate che coinvolgano la carta stampata, le radio, le tv ed il web attraverso conferenze stampa, filmati, convegni e tavole rotonde.    
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